Olio esausto da frittura: come smaltirlo

L’olio esausto da frittura è una delle fonti di inquinamento più pericolose per il pianeta.
Ancora troppe persone gettano questo rifiuto negli scarichi delle loro abitazioni senza però pensare ai danni che arreca ai nostri mari, oggi ancora più nel costante pericolo di un ecosistema dagli equilibri precari che nonostante la presenza di depuratori vengono raggiunti attraverso le reti fognarie.


L’alta temperatura a cui viene sottoposto, provoca una modifica alla sua struttura polimerica oltre al conseguente sprigionarsi di sostanze inquinanti per la carbonizzazione dei residui alimentari.


Se disperso nel sottosuolo forma una sottile pellicola attorno alle formazioni terrose creando un’innaturale separazione tra piante, terra ed elementi nutritivi.
Depositi di olio sul terriccio impediscono l’ossigenazione delle piante e dunque un corretto e vitale sviluppo della flora.


I suoi residui possono danneggiare le falde freatiche e raggiungere pozzi d’acqua anche ad una considerevole distanza: pensate che sarebbe sufficiente un litro di olio mescolato ad un milione di litri d’acqua per alterarne il gusto con grave rischio per la salute.


Nel caso di impianti fognari inadeguati, lo smaltimento dei residui oleosi influenza negativamente la corretta attività dei depuratori con conseguenze in termini di ecologia e costi supplementari.


E’ importante smaltire in modo corretto l’olio vegetale esausto. Attualmente in Sardegna sono presenti contenitori per la raccolta differenziata in tutte le province Sassari, Cagliari, Nuoro, Oristano. Se invece non fossero presenti nel luogo in cui abitate potete rivolgervi all’isola ecologica più vicina. In alcuni comuni della Sardegna inoltre è previsto anche il passaggio porta a porta, in modo da favorire gli utenti onde evitare spiacevoli inconvenienti.


Il nostro consiglio è: una volta raffreddato, versare l’olio fritto in una bottiglia di plastica o un contenitore da tenere sotto il lavandino e riempire ogni volta che friggete; poi contattateci per concordare insieme il ritiro gratuito: darete una bella batosta all’inquinamento, farete un piacere all’ecologia e soprattutto a voi e i vostri figli.