LA FAMIGLIA ARDISSON

Una famiglia tra le più influenti , importanti e famose della città di Sassari.

STORIA

Tutto ebbe inizio quando dalla Liguria arrivarono, intorno al 1805, a Sassari, Agostino e Pasquale Ardisson.

Esperti nel settore oleario, decisero di stabilirsi in terra sarda: Agostino rimase a Sassari, mentre Pasquale si trasferì a Cuglieri, zone rinomate per la produzione dell'olio.

L'impero Ardisson si formò ad opera di Francesco Ardisson, nato a Sassari nel 1853.

La sua infanzia non fu per niente semplice, a soli due anni perse la mamma per via del colera, e la matrigna non fece assolutamente le veci della mamma, tutt'altro. Così a soli 11 anni si ritrovò a vivere per strada, creandosi un riparo sotto le carrozze e recuperando gli avanzi dei pasti militari. Verso 13-14 anni trovò lavoro come cocchiere sui percorsi Sassari -Cagliari e Sassari-Perfugas, la sua paga fu solo vitto e alloggio, ma per Francesco era un periodo felice. I rapporti con il padre non furono rosei, tant'è che non pagò per esoneralo dal servizio militare.

Fu Domenicone Ardisson che decise di aiutarlo, gli lasciò in eredità la sua quota, quella di sua moglie, e la parte che comprò dalla sorella Maddalena Ardisson; successivamente sposò la cugina Maddalena Schiappacasse ( figlia di Maria Ardisson e Tomaso Schiappacasse) ereditando un'altra quota dell'azienda di famiglia. Divenne, così, l'unico proprietario dell'impero oleario quando acquistò l'ultima quota da suo padre, che nel frattempo lo diseredò.

CRONISTORIA

1905

La moglie Maddalena morì e lui le dedicò una tomba monumentale di forma piramidale, realizzata dallo scultore Andrea Usai

1913

costruì nello stabilimento di San Paolo una struttura per la lavorazione delle sanse con mezzi chimici, un essicatore ed un impianto di estrazione ed alambicchi; inoltre, fece costruire le scuderie, la falegnameria ed assunse un maniscalco; successivamente fece costruire un deposito di tabacco e sanse esauste. Lo stabilimento adottava un sistema di produzione, che grazie al vapore ottenuto dalla combustione delle sanse esauste, consentiva un utilizzo completo del prodotto facendo uso di processo ecologico ed economico.

1920

L'azienda prese il nome di " Stabilimento a vapore San Paolo/ Fabbrica di olio lavato e solfuro sapone uso oneglia" Francesco Ardisson, fu molto presente nella vita della città di Sassari, contribuendo a diversi progressi, e divenendo il principale creditore del Comune di Sassari. Successivamente, si risposò con la governante Luisa Marras, dalla quale ebbe 8 figli, di cui due maschi ( Francesco e Gianni).

1940

Morì, lasciando tutto in eredità ai figli maschi.

1945

I figli Franco e Gianni costruirono la raffineria per lavorare olio di semi grezzo che importavano. Lo stabilmento venne gestito con il nome di "Ditta Francesco Ardisson" fino al 1963, a seguito della separazione dei fratelli l'aziende divenne "Ditta Francesco Ardisson di Gianni Ardisson". L'attività industriale proseguì fino ai primi anni Novanta quando ci fu la chiusura definitiva dello stabilimento.

2016

Il 19 e 20 marzo il FAI ha aperto le porte dello stabilmento per far conoscere la storia della famiglia e poter ammirare lo stabilmento Ardisson.

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Luisa Marras

Luisa Marras, seconda moglie di Francesco Ardisson

I figli di Francesco e Luisa Ardisson

Francesco e Gianni Ardisson

Francesco e Gianni Ardisson

Opificio Ardisson

L'opificio

LA FAMIGLIA ARDISSON

Una famiglia tra le più influenti , importanti e famose della città di Sassari.

STORIA

La storia della Famiglia Ardisson è sicuramente tra le più avvolgenti e affascinanti della città di Sassari.

Tutto ebbe inizio quando dalla Liguria arrivarono, intorno al 1805, a Sassari, Agostino e Pasquale Ardisson.

Esperti nel settore oleario, decisero di stabilirsi in terra sarda: Agostino rimase a Sassari, mentre Pasquale si trasferì a Cuglieri, zone rinomate per la produzione dell'olio.

L'impero Ardisson si formò ad opera di Francesco Ardisson, nato a Sassari nel 1853.

La sua infanzia non fu per niente semplice, a soli due anni perse la mamma per via del colera, e la matrigna non fece assolutamente le veci della mamma, tutt'altro. Così a soli 11 anni si ritrovò a vivere per strada, creandosi un riparo sotto le carrozze e recuperando gli avanzi dei pasti militari. Verso 13-14 anni trovò lavoro come cocchiere sui percorsi Sassari -Cagliari e Sassari-Perfugas, la sua paga fu solo vitto e alloggio, ma per Francesco era un periodo felice. I rapporti con il padre non furono rosei, tant'è che non pagò per esoneralo dal servizio militare.

Fu Domenicone Ardisson che decise di aiutarlo, gli lasciò in eredità la sua quota, quella di sua moglie, e la parte che comprò dalla sorella Maddalena Ardisson; successivamente sposò la cugina Maddalena Schiappacasse ( figlia di Maria Ardisson e Tomaso Schiappacasse) ereditando un'altra quota dell'azienda di famiglia. Divenne, così, l'unico proprietario dell'impero oleario quando acquistò l'ultima quota da suo padre, che nel frattempo lo diseredò.

CRONISTORIA

1905

La moglie Maddalena morì e lui le dedicò una tomba monumentale di forma piramidale, realizzata dallo scultore Andrea Usai

1913

costruì nello stabilimento di San Paolo una struttura per la lavorazione delle sanse con mezzi chimici, un essicatore ed un impianto di estrazione ed alambicchi; inoltre, fece costruire le scuderie, la falegnameria ed assunse un maniscalco; successivamente fece costruire un deposito di tabacco e sanse esauste. Lo stabilimento adottava un sistema di produzione, che grazie al vapore ottenuto dalla combustione delle sanse esauste, consentiva un utilizzo completo del prodotto facendo uso di processo ecologico ed economico.

1920

L'azienda prese il nome di " Stabilimento a vapore San Paolo/ Fabbrica di olio lavato e solfuro sapone uso oneglia" Francesco Ardisson, fu molto presente nella vita della città di Sassari, contribuendo a diversi progressi, e divenendo il principale creditore del Comune di Sassari. Successivamente, si risposò con la governante Luisa Marras, dalla quale ebbe 8 figli, di cui due maschi ( Francesco e Gianni).

1940

Morì, lasciando tutto in eredità ai figli maschi.

1945

I figli Franco e Gianni costruirono la raffineria per lavorare olio di semi grezzo che importavano. Lo stabilmento venne gestito con il nome di "Ditta Francesco Ardisson" fino al 1963, a seguito della separazione dei fratelli l'aziende divenne "Ditta Francesco Ardisson di Gianni Ardisson". L'attività industriale proseguì fino ai primi anni Novanta quando ci fu la chiusura definitiva dello stabilimento.

2016

Il 19 e 20 marzo il FAI ha aperto le porte dello stabilmento per far conoscere la storia della famiglia e poter ammirare lo stabilmento Ardisson.

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